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  • Giugno 18, 2020

Vendita all’ingrosso di erba legale in Italia

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Cannabis, marijuana, erba, ognuno la chiama in modo diverso, ma si tratta sempre della stessa cosa, più o meno. Infatti questa sostanza proviene da una pianta chiamata Cannabis Sativa, la quale produce questa particolare infiorescenza che viene usata in vari modi e settori, tra cui anche quello medico.

La prima cosa che ci viene in mente quando sentiamo la parola marijuana o erba è che si tratti di una cosa illegale, pericolosa, non prevista dalla legge e che abbia il solo scopo di far sballare chi ne fa uso. Purtroppo nel nostro paese c’è molta disinformazione riguardo questo argomento, che crea un’enorme confusione in merito alla sua legalità e sulle procedure di commercializzazione, vendita e acquisto di cannabis.

Incominciamo con il dire che molte volte, erroneamente, associamo la parola droga a quella di marijuana, e sappiamo tutti benissimo che droga è sinonimo di illegale. Questo è vero, ma fino ad un certo punto. Infatti la marijuana non è tutta droga, esiste la cosiddetta marijuana light, o erba light, la quale non è definita sostanza stupefacente dalla legge, e ciò significa che, l’acquisto e la vendita, sono completamente legali, e sopratutto, non è dannosa per il nostro organismo. Questo è dato dal fatto che la cannabis è una pianta che è composta da diversi principi attivi, tra cui il THC, e in base alla quantità di quest’ultimo la rende o meno una sostanza stupefacente. Difatti come detto prima la marijuana, però quella light, cioè con un quantitativo di THC sotto una certa soglia, trova largo utilizzo in quasi ogni settore, come ad esempio quello della cura della persona e della pelle, per passare a quello edilizio fino ad arrivare ad uno dei settori che più ne fa uso, cioè quello medico. Con ciò si vuole dire che è completamente legale vendere e acquistare cannabis light nel nostro paese, a patto che si rispettino delle piccole regole e accortezze previste dalla legge, per non incorrere in spiacevoli conseguenze.

Detto ciò andiamo a vedere insieme la differenza tra cannabis light, cioè quella legale, e quella standard, per poi capire bene cosa dice la legge in merito alla vendita all’ingrosso di questa sostanza e, infine, scoprire tutti i settori in cui è usata e i benefici che apporta la marijuana.

Quale cannabis è considerata legale? Di cosa si tratta?

Prima abbiamo potuto vedere brevemente che la marijuana legale è quella cosiddetta ligth, la quale è regolarizzata dalla legge. Infatti la cannabis è una pianta che presenta svariati principi attivi, cioè numerose sostanze al suo interno, tra cui quello che è presente in maggiore quantità è il THC. La marijuana light per essere considerata legale, e quindi essere venduta in maniera assolutamente conforme alla legge sia all’ingrosso che al dettaglio, deve avere una concentrazione di THC pari o inferiore allo 0,5%.

L’aggettivo light infatti deriva proprio dal fatto che l’erba legale ha una minore concentrazione di THC, cosa che non la rende dannosa per il nostro corpo. La marijuana light, o legale, però, compensa la minore quantità di THC con un valore molto alto di CBD, altro principio attivo della pianta di cannabis. Quest’ultimo a differenza del THC non produce effetti psicotropi, non ha alcun effetto collaterale e sopratutto è legale in quasi tutti i paesi. Inoltre il CBD è ampiamente usato in ambito alimentare e cosmetico grazie alle sue svariate proprietà terapeutiche che gli consentono contrastare stati psico fisici d’ansia, di inappetenza, antinfiammatori e così via. Detto ciò, la legge 242/2016 e circolare del Ministero delle politiche agricole e forestali e turismo, sancisce la legalità della vendita di cannabis light, purché abbia una concentrazione di THC inferiore allo 0,5% e che questo sia tutto verificato da appositi test di laboratorio.

Vendita all’ingrosso di erba legale

La vendita all’ingrosso di cannabis light in Italia è assolutamente legale, come sancito dalla legge 242/2016 (ribadita e confermata con circolare Mipaaft del 23.05.2018), però come detto prima ci sono dei piccole accorgimenti da rispettare per far si che tutto sia conforme alla legge. Infatti per la vendita della canapa legale, il prodotto prima di essere venduto deve essere sottoposto a diversi esami di laboratorio che ne verifichino la concentrazione di THC, che ricordiamo deve essere pari o inferiore allo 0,5% per la legge italiana. Una volta eseguiti tutti i test il prodotto può essere venduto al dettaglio o all’ingrosso, ma prima deve obbligatoriamente essere imbustato in una confezione, la quale riporta su un’etichetta tutte le informazioni del caso e, cosa ancora più importante, si deve specificare che si tratta di un prodotto non destinato alla combustione ma solo per uso tecnico. La cannabis legale è molto richiesta, per la vendita da svariati settori, come ad esempio quello della cosmesi, i coffe shop, i grow shop e molti altri. In molti preferiscono acquistare l’erba legale piuttosto che quella illegale per svariate ragioni, tra cui la principale è sicuramente quella di non incorrere in problemi con la legge e beneficiare comunque degli effetti rilassanti del CBD. La vendita di canapa legale all’ingrosso e al dettaglio, inoltre, in Italia è consentita a tutti gli esercizi commerciali, quali bar, ristoranti, negozi di cosmesi e erboristerie, che possono vendere senza alcuna particolare autorizzazione questa sostanza.

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